Percorso formativo
Piscina e area benessere (SPA)
Rischi e prevenzione nell'area piscina e wellness
Modulo erogabile in e-learning (FAD). Particolarmente rilevante per resort e strutture ricettive con area piscina e wellness.
Analisi dei rischi per la salute e la sicurezza del personale addetto all'area piscina e all'area benessere (SPA) delle strutture turistico-ricettive: rischio chimico, annegamento, scivolamenti, rischio biologico, microclima ed elettrico.
Programma del corso
L'area piscina e l'area benessere (SPA) di un resort o di una struttura ricettiva concentrano numerosi rischi per la salute e la sicurezza del personale. Il rischio chimico deriva dai prodotti utilizzati per il trattamento dell'acqua, mentre il rischio di annegamento riguarda sia gli ospiti in difficoltà sia gli operatori che intervengono in acqua. Le superfici costantemente bagnate espongono a un elevato rischio di scivolamento e caduta. Il rischio biologico è legato in particolare alla proliferazione della Legionella negli impianti SPA, nelle vasche idromassaggio e nei nebulizzatori (per gli aspetti specifici si rimanda al modulo dedicato alla Legionella). A questi si aggiungono il microclima caldo-umido tipico degli ambienti interni, fonte di affaticamento, e il rischio elettrico dovuto alla presenza di apparecchiature in prossimità dell'acqua. Una corretta valutazione di tutti questi rischi è il presupposto per definire misure di prevenzione efficaci.
Il trattamento dell'acqua richiede l'impiego di prodotti chimici come il cloro e l'ipoclorito di sodio (disinfettanti) e i correttori di pH, spesso costituiti da acidi. La regola fondamentale è non mescolare mai acidi e ipoclorito: la loro reazione libera gas cloro tossico, estremamente pericoloso per le vie respiratorie. Per questo motivo i prodotti devono essere conservati in modo separato, in un locale tecnico adeguatamente ventilato, lontano da fonti di calore e correttamente etichettati. Prima dell'utilizzo è obbligatorio consultare le schede dati di sicurezza (SDS), che indicano i rischi, i dispositivi di protezione individuale necessari (guanti resistenti agli agenti chimici, occhiali o visiera, protezione delle vie respiratorie) e le procedure di emergenza in caso di contatto o sversamento. Il dosaggio deve seguire scrupolosamente le indicazioni del produttore, evitando manipolazioni manuali non necessarie e prevenendo la formazione di miscele pericolose.
La prevenzione del rischio di annegamento si fonda su una sorveglianza costante e organizzata dell'area piscina. Dove previsto dalla normativa e dal regolamento della struttura, deve essere presente un assistente bagnanti (assistente ai bagnanti) qualificato, in grado di vigilare e di intervenire tempestivamente. Le profondità delle vasche devono essere chiaramente segnalate e visibili, così da prevenire tuffi pericolosi nelle zone basse. Devono essere disponibili e facilmente accessibili le attrezzature di soccorso, come salvagenti anulari, aste di salvataggio e materiale di primo soccorso. È inoltre fondamentale definire e far rispettare regole di comportamento chiare per gli ospiti, vietando per esempio corse a bordo vasca, tuffi non consentiti e l'accesso non sorvegliato di minori. Il personale deve essere formato sulle procedure di emergenza e di primo soccorso in acqua.
La gestione delle piscine ad uso natatorio è inquadrata, sul piano igienico-sanitario, dall'Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003, relativo agli aspetti igienico-sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine a uso natatorio, e dai relativi regolamenti regionali di recepimento, che possono introdurre prescrizioni specifiche. Questo quadro costituisce un riferimento per i requisiti dell'acqua, dei locali e dei controlli, ma il presente modulo lo richiama unicamente come contesto generale, senza fornire indicazioni di validità legale né sostituire le verifiche di conformità che competono alla struttura e ai professionisti incaricati. La struttura è tenuta a individuare le norme applicabili al proprio territorio e tipologia di impianto, definendo procedure interne coerenti con la valutazione dei rischi e con le disposizioni regionali vigenti.
Le superfici dell'area piscina e dell'area benessere sono quasi sempre bagnate e percorse a piedi nudi, condizione che aumenta in modo significativo il rischio di scivolamento e caduta. Per ridurre questo rischio, le pavimentazioni dei bordi vasca, delle docce e dei percorsi devono possedere caratteristiche antiscivolo adeguate e essere mantenute in buono stato. È importante prevedere percorsi obbligati a piedi nudi, separati dalle aree con calzature, per ragioni sia di sicurezza sia igieniche. L'ordine e la pulizia sono misure preventive essenziali: pozze d'acqua, prodotti versati, oggetti lasciati a terra e teli abbandonati vanno rimossi tempestivamente. Una segnaletica chiara che richiami all'attenzione e regoli i comportamenti contribuisce a contenere il rischio sia per il personale sia per gli ospiti.
La gestione dell'area piscina e SPA richiede una manutenzione regolare degli impianti, in particolare dei sistemi di filtrazione e del locale tecnico, dove la presenza di prodotti chimici e di apparecchiature impone procedure di lavoro sicure e l'uso dei DPI. Il microclima caldo-umido degli ambienti interni può causare affaticamento e malessere: è quindi necessario garantire un'adeguata areazione e ventilazione dei locali, oltre a un buon ricambio d'aria. La sicurezza elettrica è un aspetto critico per la vicinanza tra acqua e impianti: gli impianti devono essere dotati di interruttori differenziali e di un'adeguata protezione contro i contatti, e devono essere utilizzate esclusivamente attrezzature idonee all'impiego in ambienti umidi o bagnati. Gli interventi sugli impianti elettrici sono riservati a personale qualificato, mentre al personale di esercizio è richiesto di segnalare tempestivamente anomalie, attrezzature danneggiate o situazioni di pericolo.
Nell'area piscina e benessere operano diverse figure, ciascuna con compiti e rischi specifici. Gli addetti alla piscina e alla SPA gestiscono l'accoglienza degli ospiti, la sorveglianza dell'area, il controllo delle regole di comportamento e, dove previsto, l'assistenza ai bagnanti; sono esposti soprattutto al rischio di scivolamento, al microclima e all'eventuale intervento in acqua. Il personale di manutenzione si occupa del trattamento dell'acqua, del dosaggio e dello stoccaggio dei prodotti chimici, della gestione del locale tecnico e degli impianti di filtrazione, con esposizione prevalente al rischio chimico ed elettrico. Gli addetti al benessere (trattamenti, saune, bagni di vapore, idromassaggio) operano in ambienti caldo-umidi e a contatto con impianti che possono favorire la proliferazione biologica. Per tutte le mansioni sono fondamentali la formazione specifica, l'uso corretto dei DPI e il rispetto delle procedure interne di sicurezza.
Video del corso
Video del corso
I rischi dell'area piscina e SPA: panoramica · 10:00
Prodotti chimici e sicurezza in piscina · 8:00