Percorso formativo
Pubblica Amministrazione — formazione specifica (rischio medio)
Rischi e prevenzione per polizia municipale, cantonieri e impiegati tecnico-amministrativi
Formazione specifica per il rischio medio: durata 8 ore. La parte teorica è erogabile in e-learning (FAD); l'addestramento all'uso di DPI e attrezzature va svolto in presenza. La validità legale dell'attestato dipende dal soggetto formatore qualificato.
Corso di formazione specifica dei lavoratori (art. 37 D.Lgs. 81/2008 e Accordo Stato-Regioni) per gli enti della Pubblica Amministrazione classificati a rischio medio. Sviluppa i rischi e le misure di prevenzione per le principali mansioni comunali: agenti di polizia municipale, cantonieri e impiegati tecnico-amministrativi.
Programma del corso
La formazione dei lavoratori è un obbligo previsto dall'art. 37 del D.Lgs. 81/2008 e disciplinato dagli Accordi Stato-Regioni. Si compone di una formazione generale (4 ore, comune a tutti i lavoratori) e di una formazione specifica legata al livello di rischio della mansione. Gli enti della Pubblica Amministrazione rientrano di norma nella classe di rischio medio: per questa classe la formazione specifica ha una durata di 8 ore. La formazione va aggiornata ogni 5 anni con un corso di almeno 6 ore. La validità legale degli attestati dipende dall'erogazione da parte di un soggetto formatore qualificato ai sensi della normativa vigente.
Il sistema di prevenzione si fonda sulla valutazione dei rischi, formalizzata nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Le figure principali sono il Datore di lavoro, il Dirigente, il Preposto, il RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione), il Medico competente e il RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza). Nella PA il datore di lavoro è individuato nel dirigente o funzionario dotato di autonomi poteri di spesa e di organizzazione. Ogni lavoratore ha l'obbligo, ai sensi dell'art. 20, di prendersi cura della propria sicurezza e di quella degli altri, di usare correttamente attrezzature e dispositivi di protezione e di segnalare le situazioni di pericolo.
Diversi rischi sono comuni a molte mansioni della PA: l'uso del videoterminale, lo stress lavoro-correlato (carichi di lavoro, rapporto con l'utenza, scadenze), il rischio elettrico negli ambienti di lavoro, il microclima e l'illuminazione, la movimentazione di carichi e di archivi e il rischio biologico legato al contatto con il pubblico. A questi si aggiungono il rischio incendio negli edifici e negli archivi e la gestione delle emergenze. La conoscenza di questi rischi comuni è la base da cui partono le specificità di ciascuna mansione.
L'agente di polizia municipale è esposto a un insieme di rischi peculiari. Il rischio stradale è tra i più rilevanti: regolazione del traffico, posti di controllo, rilievo di incidenti e attività in mezzo alla circolazione espongono al pericolo di investimento. Il rischio di aggressione e di violenza è significativo nelle attività di ordine pubblico, accertamento di illeciti e gestione dei conflitti con l'utenza. Vi sono poi il lavoro all'aperto (esposizione a sole, freddo e intemperie), il rischio biologico da contatto con persone e fluidi, la movimentazione e le posture incongrue legate all'uso prolungato dei veicoli di servizio, l'esposizione a rumore e gas di scarico, lo stress e il lavoro su turni.
Per ridurre il rischio stradale si utilizzano indumenti ad alta visibilità, una segnaletica e un posizionamento corretti e procedure definite per i posti di controllo. Contro il rischio di aggressione sono fondamentali la formazione alla gestione dei conflitti e alla de-escalation, le procedure operative, il lavoro in coppia e i dispositivi di protezione previsti dall'ente. Calzature adeguate, guanti monouso per il rischio biologico e protezione dalle intemperie completano il quadro. È essenziale rispettare le procedure, segnalare i quasi-infortuni (near-miss) e partecipare alla sorveglianza sanitaria prevista.
Il cantoniere, operatore della manutenzione stradale e del verde, opera spesso su strada e all'aperto. Il rischio principale è l'investimento durante i lavori sulla sede stradale e nei cantieri mobili, dove sono determinanti la segnaletica temporanea e la delimitazione dell'area. Seguono la movimentazione manuale dei carichi e l'uso di macchine e attrezzature (decespugliatori, tagliaerba, motoseghe, piccoli mezzi d'opera), con i connessi rischi di taglio, di proiezione di schegge, di rumore e di vibrazioni. Vi sono inoltre il rischio chimico (bitume e asfalto a caldo, diserbanti, polveri e fibre), i lavori in quota (potature, uso di scale), il rischio elettrico degli impianti stradali e l'esposizione alle condizioni meteorologiche.
La protezione del cantoniere parte dalla corretta organizzazione del cantiere stradale: segnaletica temporanea conforme, delimitazione dell'area, riduzione o deviazione del traffico. I DPI essenziali comprendono indumenti ad alta visibilità di classe 3 per i lavori su strada, casco, otoprotettori contro il rumore, guanti antitaglio, occhiali o visiera contro la proiezione di schegge, protezione delle vie respiratorie contro le polveri e calzature di sicurezza S3. Le attrezzature vanno usate solo dopo adeguato addestramento, con i ripari in posizione e una manutenzione regolare. Per i prodotti chimici si consultano le schede di sicurezza e si adottano i DPI indicati.
L'impiegato tecnico-amministrativo svolge prevalentemente attività d'ufficio: il rischio prevalente è legato al videoterminale, con possibili disturbi muscolo-scheletrici e affaticamento visivo, prevenibili con una postazione ergonomica e con pause regolari (almeno 15 minuti ogni 2 ore di lavoro continuativo). Sono rilevanti anche lo stress lavoro-correlato, il rischio elettrico, il microclima e l'illuminazione e la movimentazione di faldoni e archivi. I profili tecnici (geometri, ingegneri, tecnici comunali) che effettuano sopralluoghi in cantiere, su strada o negli impianti sono esposti, durante tali attività, agli stessi rischi degli ambienti che visitano e devono quindi dotarsi dei DPI adeguati.
La scelta dei DPI segue sempre la valutazione dei rischi della specifica mansione. In sintesi: per la polizia municipale, indumenti ad alta visibilità, calzature adeguate, guanti monouso e protezione dalle intemperie; per i cantonieri, alta visibilità di classe 3, casco, otoprotettori, guanti antitaglio, protezione di occhi e vie respiratorie e calzature S3; per gli impiegati tecnico-amministrativi, una postazione ergonomica e, durante i sopralluoghi, i DPI propri dell'ambiente visitato (ad esempio casco e alta visibilità in cantiere). I DPI vanno indossati correttamente, mantenuti efficienti e sostituiti quando deteriorati.
Ogni lavoratore deve conoscere il piano di emergenza del proprio ente: vie di esodo, punto di raccolta, uso dell'estintore, comportamento in caso di incendio o di malore e numeri utili (112). Sul piano dei comportamenti, gli obblighi del lavoratore previsti dall'art. 20 del D.Lgs. 81/2008 impongono di usare correttamente attrezzature e DPI, di non rimuovere i dispositivi di sicurezza, di segnalare tempestivamente i pericoli e i quasi-infortuni e di partecipare alla formazione e alla sorveglianza sanitaria. La sicurezza è una responsabilità condivisa: la prevenzione quotidiana di ciascuno protegge l'intera collettività di lavoro.
Video del corso
Video del corso
Sicurezza sulla strada per polizia municipale e cantonieri · 5:00
Postazione al videoterminale per gli uffici tecnico-amministrativi · 4:30
Test di verifica per mansione
Trenta domande per ciascuna mansione, con correzione immediata e spiegazioni.