Percorso formativo
Magazzino e movimentazione merci
Scaffalature, carrelli e stoccaggio sicuro
Modulo erogabile in e-learning (FAD). L'uso dei carrelli elevatori richiede un'abilitazione specifica con addestramento pratico, distinta da questo modulo.
I rischi del magazzino e del deposito merci e come prevenirli: scaffalature a norma, carrelli elevatori, transpallet, movimentazione manuale e organizzazione degli spazi.
Programma del corso
Il magazzino e i depositi merci concentrano numerosi rischi per la sicurezza. La movimentazione manuale dei carichi può provocare disturbi muscolo-scheletrici alla schiena e agli arti. Le scaffalature espongono al pericolo di caduta di materiali dall'alto, di instabilità e di cedimento per sovraccarico. I carrelli elevatori e i transpallet possono causare urti, ribaltamenti e investimenti dei pedoni. Sono inoltre frequenti le cadute (in piano per inciampo e in quota dalle scale) e i tagli durante l'apertura di imballaggi e reggette. In un magazzino HORECA si maneggiano colli pesanti, casse di bottiglie, fusti e materiale di consumo: ogni operazione va pianificata valutando peso, ingombro e percorso prima di iniziare.
Ogni scaffalatura deve riportare un cartello di portata ben visibile che indica il carico massimo ammesso per ripiano e per campata: questo limite non va mai superato. Le scaffalature devono essere stabili e, quando previsto, ancorate a parete o a pavimento per evitare il ribaltamento. È necessario verificare periodicamente lo stato dei montanti e dei correnti, segnalando subito eventuali deformazioni, urti o danni da carrello. Lo stoccaggio corretto prevede di collocare i materiali più pesanti sui ripiani bassi e quelli leggeri in alto, distribuendo il peso in modo uniforme e senza far sporgere i colli nei corridoi. È vietato arrampicarsi sulle scaffalature per raggiungere i ripiani alti: si utilizzano scale a norma o, dove necessario, mezzi idonei.
La guida dei carrelli elevatori è consentita solo a personale in possesso dell'abilitazione specifica prevista dall'Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012 (comunemente detto 'patentino' per carrellisti), che comprende una parte teorica e una pratica e va periodicamente aggiornata. L'operatore deve effettuare i controlli prima dell'uso, indossare le cinture di sicurezza dove presenti, mantenere una velocità moderata e adeguata agli spazi e dare sempre la precedenza ai pedoni. Le forche vanno tenute basse durante gli spostamenti, il carico non deve superare la portata del mezzo e la visuale deve restare libera. In retromarcia e agli incroci ciechi si procede con la massima cautela, usando l'avvisatore acustico. Il carrello non è un mezzo per trasportare persone.
Il transpallet manuale è uno strumento prezioso per movimentare i pallet riducendo lo sforzo fisico, ma richiede comunque attenzione: il carico deve essere stabile e ben distribuito, non si superano le portate indicate e si spinge il mezzo davanti a sé, evitando di tirarlo all'indietro su lunghi tratti. Nelle discese si controlla la velocità, perché un pallet carico acquista inerzia e può diventare difficile da fermare. Il transpallet elettrico richiede maggiore prudenza per la sua potenza: si procede a velocità ridotta, si tengono le mani all'interno della sagoma del mezzo e si presta attenzione ai piedi propri e a quelli dei colleghi. Anche con il transpallet vanno rispettati i percorsi pedonali e dato spazio alle persone.
Quando non è possibile usare ausili meccanici, la movimentazione manuale va eseguita con la tecnica corretta: ci si avvicina al carico, si piegano le ginocchia mantenendo la schiena dritta, si afferra saldamente il collo e ci si solleva con la forza delle gambe, tenendo il peso vicino al corpo. Si evita la torsione del busto: per cambiare direzione si spostano i piedi. I valori di riferimento indicativi sono di 25 kg per l'uomo adulto e 20 kg per la donna adulta; oltre tali limiti occorrono misure preventive o ausili come carrelli, transpallet e diabili. Per i carichi ingombranti o molto pesanti è bene farsi aiutare da un collega e coordinare il movimento. Gli ausili meccanici vanno sempre privilegiati quando tecnicamente possibile.
Un magazzino sicuro è prima di tutto un magazzino ordinato. I percorsi pedonali devono essere separati e segnalati rispetto alle vie di transito dei mezzi, mantenuti liberi da ostacoli, colli e imballaggi. La segnaletica orizzontale e verticale indica corridoi, sensi di marcia, aree di carico e punti di pericolo. L'illuminazione deve essere adeguata in ogni zona, comprese le aree più interne e i depositi. L'ordine e la pulizia costanti riducono il rischio di inciampo e di scivolamento: i versamenti vanno rimossi subito e i rifiuti e gli imballaggi smaltiti senza accumularli nei corridoi. Le vie di esodo e gli estintori devono restare sempre liberi e accessibili.
Nelle attività di ristorazione e nelle PMI alimentari la gestione delle merci comprende celle frigorifere, depositi e cantine con rischi specifici. Nelle celle frigorifere e nei congelatori si lavora a basse temperature: occorre indossare un abbigliamento adeguato, limitare il tempo di permanenza e conoscere il sistema di apertura di sicurezza dall'interno per non rimanere chiusi. I pavimenti possono essere scivolosi per condensa e ghiaccio e vanno tenuti puliti. Nelle cantine e nei depositi su più livelli, le scale devono essere sicure e ben illuminate e i colli vanno trasportati con attenzione. Durante il ricevimento merci si verificano gli imballaggi, si scaricano i colli con tecniche corrette o con ausili e si liberano subito le aree di transito, evitando di lasciare pallet e bancali in mezzo ai passaggi.
Video del corso
Video del corso
Sicurezza in magazzino: scaffalature, carrelli e movimentazione · 07:00
Movimentazione manuale e organizzazione degli spazi · 05:30